giovedì, 26 luglio 2007

Ok! devo avere questo gioco:

pusher street


postato da: Woods alle ore luglio 26, 2007 17:26 | link | commenti (2)
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Oggi, giovedì 26 luglio 2007, ho stabilito il mio nuovo record personale:
 
Roma–Colleferro   2 ore e 20 minuti.
 
Di solito ci metto 1 ora, ma oggi, causa incidente sul Grande Raccordo Anulare (seconda casa di tutti noi pendolari) si è creata questa fantastica occasione che mi ha permesso di entrare in sintonia con quelli che incontro incolonnati , tutte le mattine, sulla corsia contraria alla mia.
La fila partiva direttamente dall’imbocco della Colombo sul raccordo. E l’incidente si trovava a 100 metri dalla galleria dell’Appia.
Ho raggiunto il picco massimo di sopportazione nel momento in cui, per percorrere un tratto di 1 Km, ho impiegato 30 minuti.
Record mondiale!
Se avessi camminato sulle mani ci avrei messo di meno.
Ma si sa. Queste cose capitano.
Soprattutto se ti rechi al lavoro in macchina.
Perché non vai con i mezzi?
Vi dirò, il solo pensiero di impiegare, con i mezzi pubblici, 2 ore e mezza ad andare ed altrettante a tornare, non solo non mi entusiasma minimamente ma mi provoca forti crisi isteriche.
Con tendenza alla violenza.
Verso gli altri.
Odio questo posto e questo lavoro.
 
Aggiungiamo un’altra cosa estremamente divertente: ieri ho passato 2-ore-2 con il mio tutor. Doveva spiegare come svolgere dei lavori. In piena autonomia, dato che lui da oggi è in vacanza e io ho ancora 10 giorni da star qua.
Bene, dopo le 2-ore-2, si è accorto che non era possibile affidarmi questi incarichi.
Documenti troppo delicati.
Clienti troppo importanti.
.............. Vabbè, buone vacanze capo!
 
Ho già detto che odio questo lavoro e questo posto?
Allora cercatene un altro, di lavoro!
Detto fatto.
Ecco il risultato delle ultime due telefonate.
 
Prima telefonata:
 
io: “ buongiorno, chiamo per avere informazioni sull’annuncio da voi pubblicato: cercate dei responsabili da inserire all’interno del vostro organico, giusto? Leggo che siete un’azienda leader nel settore ambiente, giusto?”
 
loro: “si, lei quanti anni ha?”
 
io: “…prego? No, scusi, volevo prima sapere di cosa si tratta. Di cosa vi occupate?”
 
loro: “Si! Certo, noi siamo una grande azienda che si occupa di elettrodomestici…”
 
io: “…?...Scusi, mi perdoni ma non credo di capire: in che senso siete nel settore ambientale?”
 
loro: “perché i nostri elettrodomestici sono destinati alla pulizia degli ambienti!”
 
io: tutututututututututututu
 
Ah, vabbè, certo, come non arrivarci da sola?
 
 
Seconda telefonata: 
 
io: “buongiorno, telefono per l’annuncio…”
 
loro: “si, mi dice nome e cognome, prego?”
 
io: “mi scusi ma prima vorrei sapere di che si tratta”
 
loro: “ guardi, io non lo so. Mi pagano per prendere i nominativi dei candidati (per cosa??) che poi verranno richiamati (da chi, di grazia?) per fissare il colloquio.”
 
io: tutututututututututututututu

postato da: Woods alle ore luglio 26, 2007 16:07 | link | commenti (2)
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giovedì, 19 luglio 2007

Buon
Compleanno
Snoop!

postato da: Woods alle ore luglio 19, 2007 11:01 | link | commenti (3)
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Per fare un tavolo....

Qualche giorno fa ero nel bar (dove lavoricchio) a fare le pulizie, il che sarebbe già una notizia degna di un post, ma in realtà quello che volevo raccontare è quello che ho trovato: la mia vecchia scrivania!

Non è una coincidenza incredibile visto che il bar è di famiglia, la cosa strana è che non sapevo neanche che non fosse più a casa nostra! Ne ha fatta di strada, ne sono proprio orgogliosa, perchè per me è come se fosse di famiglia, mi ha visto nascere e crescere, è stato il mio compagno di studi prima e il mio fedele compagno di studi poi, in realtà lui si merita la laurea in ingegneria più di me! Ma era della mia famiglia ancor prima, ha visto anche crescere mio padre, ma qui le notizie si perdono un po' e si perdono le certezze; ma andiamo con ordine...

Il tavolo di cui parlo è uno di quei tavoloni in legno, squadrato, di vero compensato e non di quel compensatino moderno che non riesce neanche a tenerti un'enciclopedia di 12 volumi e un atlante geografico... ma questa è un'altra storia. Sul colore originale ne porto una vaga memoria, credo che fosse in legno scuro. Faceva da supporto a pranzi e cene di una famiglia piena di ragazzini, fino a quando mio padre non si è sposato ed hanno pensato bene di sbolognarglielo (o forse l'ha chiesto lui chissà, ho chiesto delucidazioni ma mio padre non è uno che tiene il cervello impegnato con queste piccolezze!)

Credo che prima di stabilirsi nella casa dove siamo ora abbia girato un paio di appartamenti, poi nel '78 è arrivato nello studio di mio padre e lì ci siamo conosciuti. Non immaginate il solito studio con tavolone, sedia scaffali ben ordinati, pavimenti lucidi, grandi finestre, ma che, noi in famiglia lo chiamavamo il Laboratorio: era un luogo interdetto a tutti coloro che non fossero di famiglia o espressamente autorizzati, alla porta c'era attaccato il cartello PERICOLO DI MORTE, quello che si vede sui tralicci dell'alta tensione (da dove arriva). All'interno si estendevano mucchi si cianfrusaglie, pezzi elettronici, batterie di macchine, pezzi di vecchi elettrodomestici, tubi di tutte le grandezze e tutto quello che potete immaginare. Non era molto arredato: qualche scaffale in ferro e dei pensili di una vecchia cucina e poi LUI, il tavolone! Era sempre stracolmo di attrezzi, tester, saldatori, schede elettriche, seghe, pezzi di legno, ecc... ad un angolo faceva capolino un monitor collegato prima al VIC 20 e poi ad un commodor 64, naturalmente con tutti i suoi accessori: il lettore delle cassette, il leggi floppy, il joystik e la tastiera. Per anni è stato utlizzato per studi informatici, come appoggio per lavori di idraulica, meccanica, elettronica ed elettrica. Insomma un aiutante a tutto tondo.

Quando la famiglia è cresciuta, con grosso rammarico di mio padre e mio (che passavo le ore a giocare e fantasticare con gli strumenti più strani), il Laboratorio è stato smantellato per farci una stanza da letto. Credo che mia madre abbia festeggiato tutta la notte il giorno che quella stanza ha preso un aspetto decente e pulito, ma moooolto meno affascinante (ndr). Però il tavolone non è stato abbandonato: è stato riverniciato di bianco e blu, come i mobili della mia stanza, il piano è stato cabiato con uno più piccolo,lucido e con i bordi arrotondati per renderlo più moderno ed è stato sistemato nella mia cameretta (che neanche a dirlo è la più grande di tutte!) in previsione della mia sfavillante carriera scolastica (allora ancora lo credevamo!).

Quello che ha visto nella mia camera è quello che succede in tutte le camere delle bambine, poi delle adoloscenti e poi delle donne: gioie, dolori, studi, amori, sesso, puzzle, fino ad arrivare all'epoca del PC, a quel punto si è arricchito di un piccolo piano scorrevole più basso per contenere tastiera e mouse, per mantenere una corretta postura ed evitare di tenre il braccio troppo alto! Il piccolo piano sarebbe dovuto essere bianco come il resto ma è rimasto di legno lucidato, nessuno ha sentito il bisogno di rifinirlo, in fin dei conti non è che fosse usato molto. Mio fratello quando era più piccolo chiamava il tavolone "la scriva di Claudia", perchè credeva che la parola fosse scriva e quello che veniva dopo la specifica del proprietario: la scriva mia, la scriva tua, la scriva di papà...così è rimasta questa denominazione (e qualche dubbio sull'intelligenza di mio fratello: genio incompreso o solo disadattato?)

Poi nel 2004 me ne sono andata di casa, lasciando la scriva mia con un puzzle di Santorini al tramonto poggiato sopra, il tempo di mettere un piede fuori casa che mio fratello si era già trasferito in camera mia, facendomi recapitare il mio letto al nuovo indirizzo, visto che lui se ne era comprato uno matrimoniale. Credo che proprio a causa dell'arrivo del lettone sia stato smontato, perchè non c'era posto per tutti e due e il vecchio ha lasciato posto al giovane (magari fosse così anche nel lavoro!). Non ho notizie certe fino al giorno delle pulizie al bar.

Ora se ne sta lì, non è proprio al riposo perchè continua ad aiutare nei lavori di cucina e tiene il forno che prepara cornetti e ciambelle. E' sempre pulito e lucidissimo, cosa che non è mai stato nè quando lavorava per mio padre nè per me. Ha ancora il piccolo piano scorrevole, ma non è più usato, così nessuno si accorgerà che non è bianco come il resto. Non è un brutto modo per finire la sua carriera: niente lavori duri, sempre pulito, al caldo e circondato da dolcezza (mangereccia).

Ma poi sarà veramente la fine?


postato da: snoop alle ore luglio 19, 2007 09:49 | link | commenti (1)
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mercoledì, 04 luglio 2007

Situazione surreale

Il telefono non squilla da più di 1 ora.

In stanza non entra nessuno.

Non si sentono rumori e nemmeno voci.

….

Decido di fare un salto in bagno, per sgranchirmi le gambe.

….

Le luci dei corridoi sono mezze spente.

Tutti gli uffici del mio piano sono vuoti.

Non c’è nessuno in giro.

 

Bene, sono l’unica sopravvissuta alla diffusione di un terribile morbo alieno che dissolve le persone!

 

Questo può voler dire che domani non devo venire?


postato da: Woods alle ore luglio 04, 2007 12:29 | link | commenti (5)
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martedì, 03 luglio 2007

ecco! è arrivato il mio momento!



Pesci (19 febbraio - 20 marzo)

Benvenuto alla Parte 2 delle tue previsioni per la seconda metà del 2007, Pesci. Vediamo come stai portando avanti i compiti a lungo termine che ti sono stati assegnati sei mesi fa. A questo punto ti sarai reso conto che questo è l'Anno in cui la tua carriera decollerà. Forse raggiungerai la cima e otterrai nuovi privilegi e nuovo prestigio, o forse no. Ma sicuramente ti avvicinerai all'obiettivo di guadagnarti da vivere facendo quello che ti piace.


postato da: Woods alle ore luglio 03, 2007 10:15 | link | commenti (1)
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