Qualche giorno fa ero nel bar (dove lavoricchio) a fare le pulizie, il che sarebbe già una notizia degna di un post, ma in realtà quello che volevo raccontare è quello che ho trovato: la mia vecchia scrivania!
Non è una coincidenza incredibile visto che il bar è di famiglia, la cosa strana è che non sapevo neanche che non fosse più a casa nostra! Ne ha fatta di strada, ne sono proprio orgogliosa, perchè per me è come se fosse di famiglia, mi ha visto nascere e crescere, è stato il mio compagno di studi prima e il mio fedele compagno di studi poi, in realtà lui si merita la laurea in ingegneria più di me! Ma era della mia famiglia ancor prima, ha visto anche crescere mio padre, ma qui le notizie si perdono un po' e si perdono le certezze; ma andiamo con ordine...
Il tavolo di cui parlo è uno di quei tavoloni in legno, squadrato, di vero compensato e non di quel compensatino moderno che non riesce neanche a tenerti un'enciclopedia di 12 volumi e un atlante geografico... ma questa è un'altra storia. Sul colore originale ne porto una vaga memoria, credo che fosse in legno scuro. Faceva da supporto a pranzi e cene di una famiglia piena di ragazzini, fino a quando mio padre non si è sposato ed hanno pensato bene di sbolognarglielo (o forse l'ha chiesto lui chissà, ho chiesto delucidazioni ma mio padre non è uno che tiene il cervello impegnato con queste piccolezze!)
Credo che prima di stabilirsi nella casa dove siamo ora abbia girato un paio di appartamenti, poi nel '78 è arrivato nello studio di mio padre e lì ci siamo conosciuti. Non immaginate il solito studio con tavolone, sedia scaffali ben ordinati, pavimenti lucidi, grandi finestre, ma che, noi in famiglia lo chiamavamo il Laboratorio: era un luogo interdetto a tutti coloro che non fossero di famiglia o espressamente autorizzati, alla porta c'era attaccato il cartello PERICOLO DI MORTE, quello che si vede sui tralicci dell'alta tensione (da dove arriva). All'interno si estendevano mucchi si cianfrusaglie, pezzi elettronici, batterie di macchine, pezzi di vecchi elettrodomestici, tubi di tutte le grandezze e tutto quello che potete immaginare. Non era molto arredato: qualche scaffale in ferro e dei pensili di una vecchia cucina e poi LUI, il tavolone! Era sempre stracolmo di attrezzi, tester, saldatori, schede elettriche, seghe, pezzi di legno, ecc... ad un angolo faceva capolino un monitor collegato prima al VIC 20 e poi ad un commodor 64, naturalmente con tutti i suoi accessori: il lettore delle cassette, il leggi floppy, il joystik e la tastiera. Per anni è stato utlizzato per studi informatici, come appoggio per lavori di idraulica, meccanica, elettronica ed elettrica. Insomma un aiutante a tutto tondo.
Quando la famiglia è cresciuta, con grosso rammarico di mio padre e mio (che passavo le ore a giocare e fantasticare con gli strumenti più strani), il Laboratorio è stato smantellato per farci una stanza da letto. Credo che mia madre abbia festeggiato tutta la notte il giorno che quella stanza ha preso un aspetto decente e pulito, ma moooolto meno affascinante (ndr). Però il tavolone non è stato abbandonato: è stato riverniciato di bianco e blu, come i mobili della mia stanza, il piano è stato cabiato con uno più piccolo,lucido e con i bordi arrotondati per renderlo più moderno ed è stato sistemato nella mia cameretta (che neanche a dirlo è la più grande di tutte!) in previsione della mia sfavillante carriera scolastica (allora ancora lo credevamo!).
Quello che ha visto nella mia camera è quello che succede in tutte le camere delle bambine, poi delle adoloscenti e poi delle donne: gioie, dolori, studi, amori, sesso, puzzle, fino ad arrivare all'epoca del PC, a quel punto si è arricchito di un piccolo piano scorrevole più basso per contenere tastiera e mouse, per mantenere una corretta postura ed evitare di tenre il braccio troppo alto! Il piccolo piano sarebbe dovuto essere bianco come il resto ma è rimasto di legno lucidato, nessuno ha sentito il bisogno di rifinirlo, in fin dei conti non è che fosse usato molto. Mio fratello quando era più piccolo chiamava il tavolone "la scriva di Claudia", perchè credeva che la parola fosse scriva e quello che veniva dopo la specifica del proprietario: la scriva mia, la scriva tua, la scriva di papà...così è rimasta questa denominazione (e qualche dubbio sull'intelligenza di mio fratello: genio incompreso o solo disadattato?)
Poi nel 2004 me ne sono andata di casa, lasciando la scriva mia con un puzzle di Santorini al tramonto poggiato sopra, il tempo di mettere un piede fuori casa che mio fratello si era già trasferito in camera mia, facendomi recapitare il mio letto al nuovo indirizzo, visto che lui se ne era comprato uno matrimoniale. Credo che proprio a causa dell'arrivo del lettone sia stato smontato, perchè non c'era posto per tutti e due e il vecchio ha lasciato posto al giovane (magari fosse così anche nel lavoro!). Non ho notizie certe fino al giorno delle pulizie al bar.
Ora se ne sta lì, non è proprio al riposo perchè continua ad aiutare nei lavori di cucina e tiene il forno che prepara cornetti e ciambelle. E' sempre pulito e lucidissimo, cosa che non è mai stato nè quando lavorava per mio padre nè per me. Ha ancora il piccolo piano scorrevole, ma non è più usato, così nessuno si accorgerà che non è bianco come il resto. Non è un brutto modo per finire la sua carriera: niente lavori duri, sempre pulito, al caldo e circondato da dolcezza (mangereccia).
Ma poi sarà veramente la fine?
Il telefono non squilla da più di 1 ora.
In stanza non entra nessuno.
Non si sentono rumori e nemmeno voci.
….
Decido di fare un salto in bagno, per sgranchirmi le gambe.
….
Le luci dei corridoi sono mezze spente.
Tutti gli uffici del mio piano sono vuoti.
Non c’è nessuno in giro.
Bene, sono l’unica sopravvissuta alla diffusione di un terribile morbo alieno che dissolve le persone!
Questo può voler dire che domani non devo venire?

Benvenuto alla Parte 2 delle tue previsioni per la seconda metà del 2007, Pesci. Vediamo come stai portando avanti i compiti a lungo termine che ti sono stati assegnati sei mesi fa. A questo punto ti sarai reso conto che questo è l'Anno in cui la tua carriera decollerà. Forse raggiungerai la cima e otterrai nuovi privilegi e nuovo prestigio, o forse no. Ma sicuramente ti avvicinerai all'obiettivo di guadagnarti da vivere facendo quello che ti piace.